Stile e moda incontrano la cucina

E se vi dicessi che l’hamburger pare che abbia un’origine sabauda?
C’era una volta un guattero di casa Savoia, Teofilo Barda che riuscì a farsi strada come cuciniere-alchimista.confetturiere, e per una battuta di caccia a Stupinigi di Vittorio Emanuele ed il suo illustre ospite Ferdinando I d’Asburgo, fece preparare dei dischi di manzo battuti al coltello, conditi e cotti alla piastra inseriti in panetti semidolci, così che potessero mangiare senza scendere da cavallo; lo chiamò “trito di manzo all’Asburgo” ma presto a Corte rinominato anche Asbuger, Amburger, ecc…
Vorrebbe dire che l’Italian style ha colpito ancora e non solo nel fashion
Se parliamo di moda o di costume pensiamo immediatamente ai vestiti ma non è solo questo la storia del costume : è la rappresentazione di una realtà sociale che ci viene raccontata attraverso l’abbigliamento ma anche con delle abitudini quotidiane come il design, l’arredamento delle case ed ovviamente il cibo così importante per noi italiani.

Due libri di cucina, ricette che si incrociano al salone del libro di Torino:
“Gli Aristopiatti” delle mie amiche Lydia Capasso e Giovanna Esposito che raccontano la tradizione culinaria italiana vissuta in alcune tavole aristocratiche nobiliari sfoggiata per stupire altri nobili e potenti.
E la “Cucina vintage” (di Maria Teresa di Marco e Maria Cecile Ferré) che cerca di disegnare la traccia degli stili del cibo lungo i decenni del secolo passato, il novecento, abbinando ad ogni decade non solo delle ricette e degli usi ma anche un design dell’epoca ed un abbigliamento tipico.
Dove inizia il gioco di un libro prosegue l’altro.

La storia del costume e della moda portata in tavola.
Un esempio? quest’anno le collezioni primavera/estate si rifanno alla moda degli anni ‘70 e ‘80.
Gli anni 70 sono anni di contrasti, i vestiti sono molto lunghi o molto corti, poche le mezze misure e questo anche per il cibo quindi da una parte cibo industriale e surgelati che arrivano ma dall’altra si torna alla campagna e si fa lo yogurt in casa; come non ricordarsi il grande uso della panna ed i piatti come i tagliolini paglia e fieno?
E gli anni 80? gli anni 80 sono quelli dell’eccesso sia nella moda che in cucina; nella moda grandi spalline, colori tridimensionali nel trucco, capelli cotonati e in cucina banchetti edonisti, arrivo dall’estero di molti cibi come l’hamburger e la polpa di granchio, il tempo delle pennette alla vodka, del risotto alla fragola e rucola che compare ovunque.
Questo ci piace: che lo stile e la moda siano visti con occhi nuovi.
Il nostro stile personale non dev’essere ciò che sfila in passerella ma una nostra interpretazione di ogni capo che indossiamo e di come lo abbiniamo, la proiezione coerente della nostra personalità verso l’esterno, una seconda pelle che ci accompagna in ogni giornata ed in ogni passaggio della nostra vita, facendoci leggere a posteriori i nostri umori, i nostri momenti positivi e negativi, la nostra crescita, insomma tutti i nostri cambiamenti nel tempo.


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