Ciao Bellezza! Backstage #4

Bene, ora le nostre due protagoniste della puntata ci sono. Raggiungiamo in camera la prima, la conosciamo, guardiamo la sua valigia, così, per capire il suo look di “casa”, del lavoro, di tutti i giorni! Arrivano parrucchiere, truccatore, regista, assistente di produzione, cameramen, fotografo, … la prima inizia il suo percorso e noi andiamo dalla seconda.

Stesso iter, ma mai stessi tempi! Le persone sono diverse quindi ad ognuna va dedicato il tempo necessario affinchè la trasformazione che avverrà in questi 2 giorni sia reale e venga interiorizzata: non dovrà essere, solo, la luce di questo attimo di vita. E così abbiamo “sforato” nei tempi… di corsa in sartoria dove ci aspettano gli altri esperti, con i quali ci confronteremo sul da farsi. La produzione ci chiama, dobbiamo scendere al secondo piano breve ripresa per le “prime impressioni”; ah già, dobbiamo passare velocemente al trucco e parrucco, una piccola “aggiustata” e via, una di noi va a registrare l’altra continua la riunione. Colori, tagli, tacchi, unghie, … Ok, a grandi linee ci siamo, appena la prima concorrente ha finito le riprese con Diego facciamo le prime prove abiti. “Prime impressioni” girate quindi Paola ed io ci briffiamo e vaiii… riunione per la seconda concorrente. Vi chiederete perché non fare una riunione unica? Così si ottimizzano i tempi perché, mentre noi facciamo questa seconda riunione la prima concorrente inizia il suo percorso di cambiamento. Qualcuno ci dice di affrettarci perché fra poco il ristorante chiude, poi rimangono solo panini!! Nel mentre gli ospiti dell’hotel nei loro accappatoi bianchi, si godono il relax delle terme e delle piscine. Noi, invece, passiamo da un piano all’altro freneticamente; si perché, le riprese e le foto continuano, sempre, in ogni momento, sia alle concorrenti che fino a domani sera non saranno mai sole, ma anche allo staff. Il resto della giornata continua fra momenti molto intensi, di riprese, di prove abiti, di trucchi, di riunioni e momenti di attesa. Si ripetono le scene: silenzio, motore, ciack si gira, alcune volte è buona la prima , ma anche in quei casi si ripete per sicurezza. E poi c’è lo starnuto che parte all’improvviso, un assistente che entra cercando qualcuno, un cellulare che squilla, un trucco sbavato, la cameriera che passa l’aspirapolvere in corridoio, la collana che si impiglia, la stanchezza che ti fa ridere per niente, o non ti fa uscire la parola giusta, insomma imprevisti per cui… si rifà. Silenzio, motore, ciack si gira!

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